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Biodiversità e
Termodinamica
Un ulteriore passo nella valutazione dell’importanza della
biodiversità nel nostro pianeta può e deve essere compiuto
attraverso lo studio dell’ecosistema e del suo modello
energetico.
È opportuno iniziare un percorso ideologico che faccia
comprendere come ogni singolo essere vivente altro non è che una
complessa macchina termodinamica che trasforma energia secondo i
principi della fisica energetica. Se questa considerazione viene
fatta per un singolo essere vivente è opportuno iniziare a fare
un bilancio energetico dell’organismo. Nel bilancio energetico
vanno considerate tutta la quantità di lavoro trasformabile in
calore ed il rendimento di questa singola macchina
termodinamica.
Il rendimento di ogni singolo organismo, per quanto complesso e
specializzato nella sua funzione, non può essere mai uguale ad
uno, per via del secondo principio della termodinamica.
Possiamo paragonare il ciclo vitale di un organismo ad un
ipotetico ciclo di Carnot al fine di teorizzare la
caratteristica che ogni macchina termodinamica ha un proprio
rendimento. Questo porta alla considerazione che l’energia a
disposizione degli organismi viventi, come in una macchina, può
essere utilizzata solo in parte mentre un’altra parte viene
restituita all’ambiente sotto forma di prodotti di scarto.
L’ecosistema, attraverso la sua biodiversità, può essere
paragonato ad un insieme di macchine termodinamiche, tutte
operanti con un proprio rendimento e tutte alimentate da varie
fonti energetiche. L’aspetto interessante dell’ecosistema è che
in questo ogni singolo organismo vivente utilizza in parte od in
toto i prodotti di scarto di altri organismi viventi.
Così operando i singoli organismi di un ecosistema si comportano
come una macchina più complessa il cui rendimento finale è
maggiore dei rendimenti dei singoli organismi.
Lo studio della Termodinamica, attraverso il metodo
infinitesimale, dimostra come tale aspetto porta alla
constatazione che pur se non possibile il rendimento unitario,
perché impossibilitato dai principi della termodinamica, in un
ecosistema in potenziale biodiversità il rendimento energetico
del sistema è il massimo raggiungibile nell’Universo.
Un ecosistema che perde pertanto parte della sua biodiversità
tende a stabilizzarsi ad un livello di rendimento minore.
Un ecosistema non è mai una macchina riproducibile ne nel tempo
ne nello spazio. La biodiversità è infatti biunivocamente legata
all’ecodiversità, come un liquido al suo recipiente.
Lo studio, la valutazione e la tutela dei biosistemi diviene
così fattore fondamentale nelle future politiche di sviluppo
sociale ed economico.
La capacità di valutare in termini energetici ogni singolo
biosistema apre non solo interessanti scenari nel campo della
tutela della biodiversità ma anche nel settore delle energie
rinnovabili come: biomasse, solare, geotermica, idroelettrica,
biogas, ecc..
Questa constatazione di fatto contiene una verità di grande
rilievo nei suoi aspetti Scientifici, Etici e Sociali.
Aspetti Scientifici: sono quelli più immediatamente
comprensibili; la perdita di biodiversità di un sistema comporta
un deterioramento della capacità energetica di quel sito
territoriale comportando una maggiore presenza di prodotti
energetici di scarto, cioè un maggiore inquinamento
dell’ambiente circostante. La conservazione della Biodiversità
diventa pertanto obiettivo fondamentale per la ricerca e le
applicazioni scientifiche e tecniche atte alla salvaguardia
degli ecosistemi originari.
Aspetti Etici: la responsabilità sulla salvaguardia
dell’Ecosistema non è pertanto solo questione di qualche Stato o
Ente ma fattore personale di tutti i singoli uomini che con il
loro comportamento e le loro abitudini (tutte da riscrivere)
diventano protagonisti nel bene e nel male degli equilibri
dell’ambiente.
Aspetti Sociali: legati notevolmente ai precedenti ma con
ricadute sul concetto che noi stessi abbiamo di Stato, di
diritto pubblico e privato. Legati soprattutto alla necessità di
rimodulare sostanzialmente le politiche di utilizzo del
territorio come luogo del funzionamento della più complessa
macchina termodinamica che è l’Ecosistema stesso.
Guido Bissanti
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