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Catalogazione
Territoriale
Sistemi Cartografici, GIS, Pianificazione ed Urbanistica
La pianificazione del territorio è un
termine piuttosto generico per definire tutti quegli strumenti
di natura normativa e tecnica volti alla corretta gestione dello
stesso.
Il territorio però è un insieme complesso che può essere
paragonato ad una matrice quadridimensionale (le tre dimensione
spaziali più quella temporale) che vive, si evolve, si modifica
seguendo le leggi della termodinamica.
Queste leggi regolano, in maniera inscindibile, i processi che
stanno alla base dei rapporti ecosistemici, dei rapporti tra
sistema biotico ed abiotico, l’evoluzione stessa delle dinamiche
della vita.
La conoscenza delle caratteristiche territoriali è il punto di
partenza per un corretto uso dello stesso, la capacità di
discriminarlo nelle sue unità fondamentali il punto di partenza
per una gestione di lunga durata secondo i principi dello
Sviluppo Sostenibile (Rapporto Brundtland del 1987).
Tutta la moderna dottrina sulla Panificazione Territoriale, sui
Piani di Bacino, sui Modelli Urbanistici, ecc. non può
prescindere da una corretta capacità di catalogazione dei beni
del territorio.
È doveroso sottolineare che nel futuro modello energetico
l’utilizzo delle risorse territoriali sarà sempre più sottoposto
ad un sistema di monitoraggio e controllo visto che la
rinnovabilità delle stesse sarà il principio fondamentale dello
sviluppo sostenibile.
I processi di pianificazione del territorio, a qualunque titolo,
dovranno essere supportati da sistemi di catalogazione,
possibilmente dinamici (tramite GIS), e garantiti dalla
professionalità di Dottori Agronomi, Dottori Forestali,
Botanici, ed esperti in generale in catalogazione e
classificazione floristica e faunistica.
La necessità di una base informativa comune e leggibile in ogni
momento da differenti operatori richiede un sistema di procedure
standard senza le quali la gestione del “Bene Territoriale”
diventa piuttosto problematica.
A livello europeo è stato varato il programma CORINE (COoRdination
de l' INformation sur l' Environnement), varato dal Consiglio
delle Comunità Europee nel 1985, ha lo scopo primario di
verificare dinamicamente lo stato dell'ambiente nell'area
comunitaria, al fine di orientare le politiche comuni,
controllarne gli effetti, proporre eventuali correttivi.
Obiettivi secondari, ma non per questo meno validi, sono la
formazione e la diffusione di standard e metodologie comuni e la
promozione di contatti e scambi internazionali, per facilitare
la realizzazione di iniziative intercomunitarie.
Il progetto CORINE Land Cover prevede la realizzazione di una
cartografia della copertura del suolo alla scala di 1:100.000,
con una legenda di 44 voci su 3 livelli gerarchici, e fa
riferimento ad unità spaziali omogenee o composte da zone
elementari appartenenti ad una stessa classe, di superficie
significativa rispetto alla scala, nettamente distinte dalle
unità che le circondano e sufficientemente stabili per essere
destinate al rilevamento di informazioni più dettagliate.
Ciò premesso, la superficie minima cartografabile (alla scala
1:100.000) è stata indicata in 25 ettari, e corrisponde, alla
scala di rappresentazione prescelta, ad un quadrato di 5 mm di
lato o ad un cerchio di 2,8 mm di raggio.
La carta finale risultante, in formato numerico, costituisce la
base di riferimento geografico e tematico del Sistema
Informativo CORINE.
Il progetto è inoltre finalizzato a fornire agli operatori
locali gli strumenti culturali e metodologici necessari per la
prima elaborazione e per i successivi aggiornamenti.
La metodologia operativa adottata consta di 5 fasi:
1. Lavori preliminari;
2. Preparazione delle immagini satellitari (di norma Landsat
D-TM Spot-HRV), in falso colore, per lo più con la combinazione,
per il Thematic Mapper delle bande 4,5,3, che è quella che
consente la miglior discriminazione degli oggetti identificati
nella legenda;
3. Fotointerpretazione assistita da calcolatore.
Delimitazione-identificazione degli oggetti. Validazione
dell'interpretazione;
4. Digitalizzazione;
5. Validazione della banca dati.
Guido Bissanti |